Mi fa paura il silenzio mi concentro sul battito del mio cuore….il gatto ha smesso di miagolare……non ne posso più dell’alba che ogni giorno mi viene a bussare vorrei che fosse sempre notte vorrei che non facesse cosi freddo…vorrei urlare fuori dalla finestra….vorrei radere al suolo tutti i palazzi…..urlare fino a farmi bruciare la gola…..vorrei riviste patinate che incendiano un falò…..vorrei roghi….In tuti i cazzo di angoli di questa cazzo di città vorrei rompere il grigiore dei palazzi anonimi e tristi vorrei che non esistessero le classi, vorrei castelli di carta dove servono, vorrei, esplodere….procedere fuori rotaia…..fuori pista discesa libera arrestarmi e liberarmi da solo senza spiegazioni.
Odio questa stanza vuota sembra che il nulla sia partorito di continuo proprio da questa stanza, vorrei una cena dove qualcuno con le mani lisce e pulite serva del cibo avariato a qualcuno con le mani altrettanto lisce….
Vorrei Rabbia sottovuoto, e toccare i tuoi capelli e guardarti negli occhi per tutta la notte e l’appendice della notte. vorrei profumare di fiori e camminare su una distesa di viole sbocciate, vorrei un sacco di cose che non avrò mai,vorrei che La “v” della mia tastiera funzionasse bene e non che debba schiacciarla una volta ancora, un’altra volta ancora.
E vorrei avere il coraggio di ubriacarmi bevendo solo acqua salata, e vorrei avere delle ultime volontà vorrei lamentarmi della mia vita, e vorrei avere l’ansia una volta nella vita,vorrei avere uno stato d’ansia ed esserne il capo indiscusso,vorrei dimenticarmi di esistere e parlarmi come se fossi uno sconosciuto, parlarmi del tempo, e della crisi che esiste a tratti, vorrei farmi i complimenti, e rompere le specchio, risparmiandomi l’elettroshock,tremare in continuazione, come se qualcuno mi scuotesse,bere il silenzio da una lattina di coca cola, e vorrei che i miei occhi siano lo specchio della mia anima, e che le mie dita una volta tanto mi ubbidissero.
Stelle e strisce e stelle che cadono per le troppe strisce il freddo glaciale di un cielo notturno illuminato a giorno,Piangere lacrime di Cristallo, e poesie capaci di intorpidire,terapie…..strategie…..strade desolate e lampioni fulminati, schegge di cielo sangue caldo che inonda la tana di qualche formica……Scintille…
Veleno, dolce e profumato i tuoi capelli che sono miele….e le tue mani che sono cioccolata….e la tua pelle che è essenza di gioia……
Quattro vene blu,quattro vene blu, dove tu scorri dove io scorro dove tutti fanno correre impulsi e sangue, sangue che seccherà senza parole,sangue che seccherà in silenzio, sinapsi interrotte quando il cervello ne avrà abbastanza e le stelle cadranno come se qualcuno da dietro spingesse via i chiodi che le reggono attaccate al tetto della nostra gigantesca camera…… e il cuore implode senza perchè, e gli occhi che sono intermittenti…..occhi che generano cascate di gioia o dolore, che mi trascinano…in piena marea sulle tue guance che ospita due fiumi in piena….
Contare tutti i tuoi nei e spendere una notte senza paura che finisca, vorrei una notte ciclica almeno una volta nella vita vorrei che i pensieri fluissero piano piano lentamente, goccia dopo goccia, vorrei che i pensieri mi lasciassero una scia o almeno una traccia vorrei ricordarmi tutti i miei sogni anche gli incubi… vorrei sapere tutte le cose che sa il mio cuscino.
E Vorrei svegliarmi un giorno e sapere che la guerra non esiste e vorrei insegnare ai miei figli che siamo davvero tutti uguali, che nessuno al mondo muore di fame mentre qualcuno si lamenta del colore della sua macchina nuova, che la legge sia uguale per tutti vorrei svegliarmi un giorno e sapere che non sono un’idiota ma uno che è sempre andato nella direzione giusta anche se, è stata sempre quella opposta a tutti quanti, e che tutto questo non sia solo uno sfogo, o un’insieme disordinato di pensieri…..
